Puglia, una piantagione di canapa depurerà i terreni inquinati
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Si scrive “GREEN”, si legge “Generare Risorse Ed Economie Nuove”. La nostra pianta preferita è al centro di un’iniziativa di riqualificazione in arrivo in Puglia questa primavera. Grazie alle sue notevoli proprietà di fitorimediazione ─ la capacità di alcuni vegetali di depurare il suolo inquinato ─ diverse varietà di canapa verranno piantate nella regione per ripulire i terreni contaminati da metalli pesanti.

L’iniziativa sta avendo notevole rilevanza mediatica per la prima volta in Italia, ma non è una novità per gli esperti del settore. Già negli anni ’90 la ricercatrice Ilya Riskin la utilizzò la cannabis per ripulire i terreni nei dintorni di Chernobyl, e ne riportò le qualità depuranti in una conseguente pubblicazione scientifica. Dopo di lei, molti altri scienziati in più di un continente ne testarono le capacità in aree contaminate con piombo, cromo, nichel e persino arsenico. Dagli studi vennero fuori altri grandi vantaggi dell’utilizzo della pianta: le sostanze catturate venivano stoccate principalmente nelle foglie e nelle radici, il che voleva dire che le altre parti della pianta potevano essere utilizzate senza problemi.

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Saranno piantate diverse qualità di canapa per valutare le più efficaci

Torniamo all’Italia. Progetti analoghi erano già stati proposti per diverse zone d’Italia: dalla provincia di Taranto, ove era in programma di utilizzare la cannabis per riqualificare i terreni nei dintorni dell’Ilva, alla Sardegna, dove nel 2017 è stato proposto un progetto sperimentale per studiare le proprietà fitorimedianti della pianta. GREEN, il progetto di cui parlavamo poco fa, partirà in primavera e sarà portato avanti da un gruppo di biologi dell’ABAP, l’Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi, che hanno ricevuto un finanziamento di 20mila Euro dalla Regione per la loro impresa.

Lo scopo del progetto è ripulire i terreni contaminati nell’area intorno all’aeroporto di Bari. I metalli catturati dalle piante potranno poi essere recuperati e utilizzati. Il terreno sarà diviso in due settori, uno verrà coltivato a filari e l’altro a macchia per valutare la soluzione più efficiente. Non solo: saranno seminate diverse varietà di canapa per confrontare le capacità depurative di ognuna.

Una volta riqualificati i terreni, i metalli recuperati saranno riutilizzati nell’industria e con essi si passerà al vaglio anche la possibilità di riutilizzare le piante per lavorazioni industriali non a scopo alimentare, ad esempio nella bioedilizia o nella bioenergetica.

Ripulire la terra, recuperare risorse e riutilizzare i mezzi, esiste qualcosa che la canapa non riesce a fare?

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