Cannabis terapeutica in Italia, le ultime novità dal Ministero della Salute
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“I pazienti continueranno le terapie. Nessuna interruzione delle forniture e della produzione”, così il Ministro della Salute Giulia Grillo rassicura i numerosi pazienti italiani che si sottopongono a terapia del dolore tramite somministrazione di cannabis.

Durante la bufera scatenata da Matteo Salvini contro i canapa shop – battaglia risoltasi in un nulla di fatto, dato che i negozi si sono sempre attenuti a quanto previsto dalla legge – numerose polemiche stavano investendo anche l’utilizzo della cannabis dietro prescrizione medica. In un periodo in cui si cerca di combattere i diffusi pregiudizi nei confronti di questa pianta, il Ministro Grillo ha diffuso una nota per fare chiarezza riguardo all’utilizzo medico della cannabis.

Resta da valutare anche l’opportunità di una maggiore sperimentazione clinica a tutela dei malati. A tal proposito sono state incrementate le importazioni dall’Olanda e aumentata la produzione dello Stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze, attualmente l’unico in Italia autorizzato alla coltivazione di cannabis a scopo terapeutico.

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Comune di Torino, arriva l’ok alla produzione

Sempre a proposito di produzione, avevamo parlato in un precedente articolo della richiesta inoltrata dal Comune di Torino riguardo alla possibilità di coltivare cannabis a scopo terapeutico sui terreni della città. La produzione dello Stabilimento di Firenze, infatti, non è sufficiente a coprire tutta la domanda nazionale, e il coinvolgimento di Torino potrebbe rappresentare una valida ed economica alternativa all’importazione. Oltre a rappresentare un costo acquistare l’erba da fornitori esteri comporta spesso ritardi nelle consegne che incidono pesantemente sulla qualità della vita dei malati che ne fanno uso.

È arrivato proprio in questi giorni l’ok del Ministro Grillo al comune di Torino, che potrebbe finalmente cominciare la produzione per la fornitura di 400 kg di terapeutica. Inoltre è in fase di valutazione l’ipotesi di un bando per estendere le aree destinate alla coltivazione, in modo da poter andare incontro al fabbisogno dei pazienti in maniera più efficace.

L’operazione avverrà nell’ambito del Decreto Lorenzin del 2015, la legge che regola la produzione e l’utilizzo della cannabis terapeutica. Ciò vuol dire che Torino utilizzerà gli stessi standard di produzione e standardizzazione dello stabilimento farmaceutico di Firenze e che la cannabis, una volta raccolta, sarà affidata ai militari perché si occupino di gestirla da quel momento in poi.

Prima che i terreni diventino effettivamente produttivi, comunque, potrebbero volerci diversi mesi, ma si tratta pur sempre di un grande passo avanti sia per la medicina e la ricerca, che per l’eliminazione della disinformazione nei confronti di questa utilissima pianta.

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