Addio inquinamento: il futuro delle bioplastiche è la canapa
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Nel 1941 avresti potuto guidare un’auto fatta di canapa. Lo sapevi? Fu Henry Ford a creare la Hemp Body Car, la prima vettura in plastica di canapa che si dimostrò incredibilmente elastica e resistente agli urti. Trasporto a parte, l’idea del geniale imprenditore americano potrebbe rivelarsi utile oggi più che mai, soprattutto per i vantaggi che porterebbe nella nostra società sempre più orientata verso la green economy.

Basta aprire un qualsiasi sito internet per vedere che i problemi derivati dall’inquinamento da plastica sono sempre più sotto i riflettori: il 70% dei rifiuti accumulati in mare è composto da plastica, i costi di riqualificazione delle spiagge sfiorano cifre da capogiro e, ultimo ma non meno importante, le plastiche negli oceani rilasciano microresidui che, attraverso i pesci e la catena alimentare, finiscono per raggiungere anche l’uomo.

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L’UE contro l’inquinamento, un vero risveglio di coscienza

Bisogna correre ai ripari, e l’UE lo sa bene: le ultime normative in fatto di ambiente hanno vietato a partire dal 2021 la vendita di articoli in plastica monouso, mentre le bottiglie dovranno essere raccolte e riciclate almeno al 90%. Finalmente avremo un mondo più pulito, ma come fare per sostituire cannucce, sacchetti, piatti e posate che ormai non possono mancare nelle nostre uscite serali o nelle gite fuori porta? La soluzione è proprio sotto i nostri occhi: la canapa è il materiale ideale per la creazione di bioplastiche.

Novità? Non esattamente: agli inizi del secolo scorso la coltivazione di canapa in Italia era molto diffusa, oltre 90mila ettari di terreno erano dedicati alla coltivazione di questo prezioso vegetale che veniva usato per creare fibre tessili e oli commestibili. Adesso, grazie alle tecnologie utilizzate per le bioplastiche, potremmo finalmente assistere a una riscoperta globale della nostra pianta preferita.

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I vantaggi delle bioplastiche a base di canapa

Da circa tre anni, infatti, l’industria canapiera italiana è stata rivalutata, e la sua utilità a livello ecologico è stata finalmente riconosciuta. Ma quali sono i vantaggi delle bioplastiche a base di canapa? Eccoli:

  1. Aiutano l’economia. Dagli scarti della lavorazione della canapa è possibile ottenere un materiale molto simile al polipropilene che richiede meno spese di produzione e quindi può essere venduto a prezzi competitivi. Un modo per eliminare gli scarti creando più prodotto e guadagno.
  2. Sono ecologicamente sostenibili. La canapa è una pianta che si è adattata a crescere in quasi tutti i terreni, che impiega pochi mesi a maturare e ha raramente bisogno di pesticidi o fertilizzanti. Le plastiche a base di canapa non rilasciano tossine e sono biodegradabili.
  3. Creano posti di lavoro. In paesi come Canada e Stati Uniti le aziende produttrici di bioplastica sono già abbastanza diffuse. In Italia, grazie al recente risveglio delle coscienze, stanno cominciando a prendere piede. Nuove opportunità di lavoro non solo nel campo della coltivazione e della lavorazione, ma anche dell’ingegneria: puntando allo studio di materiali sempre più ecologici ed efficienti la qualità della vita non potrà che migliorare.

Il futuro è green, e noi non vediamo l’ora di vederlo.

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